COMUNICATO del 6 aprile 2021

Relativamente alla vicenda giudiziaria che ha coinvolto la cantina Terre d’Oltrepò, il Consorzio
Tutela Vini Oltrepò Pavese ribadisce che nel caso in cui emergessero responsabilità per i fatti
oggetto d’indagine, il Consorzio agirebbe giudizialmente in qualità di danneggiato per il ristoro
dei danni subiti.

Incomprensibile quindi il riferimento a minacciate cause che alcuni articoli di stampa riferiscono
verrebbero intentate contro il Consorzio da parte di soggetti privati per il risarcimento
di non meglio precisati danni. Sia chiaro che qualsiasi danno, anche di immagine, arrecato al
territorio è un danno diretto arrecato anche al Consorzio e a tutti i soci dal medesimo
rappresentati.

Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese precisa comunque che l’attività compiuta dalle autorità
inquirenti presso la sede sociale del Consorzio è consistita in una semplice acquisizione di
informazioni e documenti relativi alle attività consortili di vigilanza del mercato e che, pur
restando del tutto estraneo ai fatti oggetto d’indagine, è stata offerta massima collaborazione
alle autorità, nell’auspicio che si possa addivenire nel più breve tempo possibile ad un definitivo
accertamento dei fatti e delle eventuali responsabilità, ove sussistenti.

Si ritiene auspicabile che nel frattempo tutti i soggetti, giuridici e non, che a vario titolo hanno
a cuore lo sviluppo dell’attività vitivinicola e la promozione del nostro territorio non si lascino
coinvolgere in diatribe mediatiche e politiche, e non cedano alla tentazione di facili
protagonismi personali che non possono fare altro che contribuire ad aggravare il danno di
immagine già arrecato all’intero territorio.

comunicato del 6 aprile 2021