Lunedì 3 aprile presso la sala Polivalente del Palaexpo Lombardia si è tenuto l’evento Oltrepò e Terre pavesi: dal territorio alla tavola organizzato dall’ente camerale pavese, uno degli eventi promossi dal programma del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese presente alla 55ma edizione del Vinitaly 2023, grazie a Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia

Oltrepò e Terre pavesi: dal territorio alla tavola, ha avuto una grande partecipazione nella sala degustazioni al Palaexpo Lombardia, Vinitaly numero 55, condotta da Carlo Passera, giornalista di Identità Golose, la masterclass ha portato in primo piano le peculiarità del territorio pavese attraverso la degustazione di due eccellenze: vino e riso.

Il percorso e racconto dei vini delle Denominazioni d’Oltrepò è stato affidato a Carlo Veronese, direttore del Consorzio, che ha presentato le sue eccellenze proponendo all’assaggio il Metodo Classico DOCG Oltrepò Pavese La Versa Testarossa, Brut 2016, il Pinot Nero DOC Conte Vistarino, Costa del Nero 2020, ed in rappresentanza della Doc del Buttafuoco l’annata 2018 del Consortile del Club “Storico”: alla fine l’abbinamento perfetto si è manifestato nei piatti con un risotto cucinato con Carnaroli da Carnaroli pavese.

I due relatori, Carlo Veronese, direttore del Consorzio Vini Oltrepò e lo chef Sergio Barzetti de “La prova del cuoco”, ambasciatore del brand Carnaroli da Carnaroli pavese dal 2016, hanno esaltato gusti e sapori della provincia lombarda ad un pubblico di settore.

“Quando racconto le denominazioni d’Oltrepò Pavese in giro per il mondo, – ha detto fra l’altro Carlo Veronese – porto queste slides che raccontano anche per immagini la bellezza delle nostre colline, racconto una storia lunga resa ancora più interessante dalla attualità che si traduce nei calici proposti e ci parla di grande qualità e identità, di grande lavoro di valorizzazione dell’arte di fare il vino”.

IL PRINCIPE DEI RISI – Un’altra eccellenza del territorio è senza dubbio il riso, la coltura cerealicola dominante della provincia di Pavia: oltre 84 mila ettari sono infatti dedicati alle risaie, dove vengono coltivate molte varietà differenti di riso. Coltivato da secoli in tutta la parte nord della provincia (Lomellina e Pavese), arrivò per volere degli Sforza, nel XV secolo, proveniente dalla Sicilia, dove lo avevano precedentemente importato gli arabi. Le caratteristiche di clima e terreni decretarono da subito il successo di questa coltivazione e nel tempo si arrivò alla selezione delle principali varietà, oggi alla base di ricette tradizionali e internazionali: Carnaroli, Arborio, Vialone nano, Baldo, Balilla, Roma, Sant’Andrea, Otello, Loto, Gladio.

Dal 2016 la Camera di Commercio di Pavia promuove, in collaborazione con le associazioni agricole locali, l’iniziativa “La Via del Carnaroli”, che ha come obiettivo la creazione di una filiera certificata del riso Carnaroli da semente Carnaroli pavese, secondo gli standard della norma UNI ISO 22005. La Camera di Commercio ha registrato il marchio, “Carnaroli da Carnaroli pavese” che valorizza la conoscenza del riso Carnaroli da semente Carnaroli, una delle eccellenze agroalimentari della provincia di Pavia. Infatti, come accade anche per altre varietà di riso, in Italia sotto il nome “Carnaroli” possono essere commercializzate anche altre varietà appartenenti alla stessa classe merceologica.

Il Carnaroli da Carnaroli pavese è un riso molto apprezzato grazie alla sua composizione particolare e alla presenza di amilosio: i chicchi sono molto consistenti, assicurano una tenuta di cottura perfetta e la separazione dei granelli anche quando la preparazione non viene consumata immediatamente.