Giovedì 11 aprile 2024 il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese ha partecipato ai lavori del progetto “Dimore e borghi” in uno spazio dedicato alla valorizzazione delle Denominazioni, organizzato a Ponte Nizza, con l’incontro con un gruppo di giornalisti e la degustazione di tre tipologie delle 6 Doc e la Docg del territorio.

Il direttore del Consorzio Carlo Veronese ha raccontato il territorio delle Denominazioni attraverso la degustazione di Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG, lo spumante da Pinot nero, fiore all’occhiello di questa terra storicamente dedita al metodo champenois, la Bonarda dell’Oltrepò Pavese Doc (da croatina, vitigno storico e autoctono del territorio) e il Buttafuoco nella versione “Storico” che rappresenta l’omonima Doc, per una tipologia di rosso importante, premiata e valorizzata da un Club virtuoso (il Club del Buttafuoco Storico) con una storia affascinante alle spalle.

All’incontro con la stampa, al quale ha partecipato anche il vice presidente della Strada del Vino e dei Sapori dell’Oltrepò Pavese Giorgio Allegrini,  ha preso parte anche la responsabile comunicazione Luciana Rota del Consorzio Tutela Vinni Oltrepò Pavese, che si è soffermata su alcuni aneddoti e racconti di territorio, come la Road To Riesling che si pedala nel cuore dell’Oltrepò Pavese, come le colline “mangia e bevi” della zona della Bonarda, quasi al confine con l’Emilia, terreno da sempre di allenamento per i ciclisti e terra di cicloturismo sempre più frequentata da viaggatori a due ruote ed eventi dedicati al mondo bike a tutto tondo, per esperti e turisti.

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Il gruppo di giornalisti coinvolti in questo press tour dedicato, organizzato da tre Gal lombardi (Oltrepò Pavese, Risorsa Lomellina e Terre del Po) ha potuto così approfondire anche il valore delle Denominazioni di questa importante realtà vitivinicola di Lombardia che sta crescendo di anno in anno anche grazie alla spinta dell’enoturismo. Il progetto Dimore e borghi, alla scoperta dei territori delle terre interne lombarde, ha fornito alcuni dati statistici interessanti che fotografano in modo sorprendente un territorio di provincia che ha tradizioni, cultura e memoria da raccontare, un’area che è immersa nel verde di una natura fruibile e accogliente, dove la qualità della vita include il concetto di benessere. Valorizzare i tre territori lombardi sotto il profilo insediativo e turistico è l’obiettivo di questo progetto sviluppato dai Gal lombardi e finanziato mediante la Misura 19, Operazione 19.3.01 del PSR, programmazione 2014-2020. Il tour Green Lifestyle, in bici (e non) alla scoperta di una nuova qualità di vita nelle province di Pavia, Cremona, Mantova, ha fatto scoprire anche i prodotti tipici locali. Aumentare la conoscenza dei territori con una campagna di promozione turistica per raccontare e far vivere di persona la fruibilità e l’accoglienza green, slow e sostenibile dei tre territori è alla base di questa operazione  che ha anche fornito dati interessanti sullo sviluppo enoturistico dell’Oltrepò.

Da un’indagine empirica condotta dallo studio The European House Ambrosetti, commissionata dai tre GAL lombardi, infatti, su un campione statisticamente molto rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana milanese (circa 500 persone)  è emerso che tre su quattro intervistati hanno visitato almeno una volta l’Oltrepò Pavese e che risulta essere il territorio più visitato e conosciuto dai rispondenti della survey. Circa la metà del campione coinvolto nell’analisi associa il territorio oltrepadano alla produzione vitivinicola, il 45% all’offerta gastronomica ed il 31% al patrimonio storico artistico. Circa il 75,3% degli intervistati dichiara di frequentare l’Oltrepò Pavese come meta per gite ed occasioni di svago nel fine settimana e solo il 20% come meta di visite e vacanze durante tutto l’anno. Tra i territori in esame l’Oltrepò Pavese risulta essere il luogo in cui vivere più selezionato tra i tre territori.